Spiritualità e bioclimatica: la felice sintesi del Monastero di Siloe a Poggi del Sasso (GR)
Nell’Antico Testamento si parla della piscina di Siloe che, grazie ad un canale fatto scavare nella roccia dal re Ezechia prima del 701 a.c., assicurava il rifornimento d’acqua a Gerusalemme anche durante gli assedi. Questa acqua era ritenuta come il segno della protezione di Dio sulla città. Nel Vangelo di Giovanni si narra poi di un cieco guarito da Gesù mandato a lavarsi gli occhi nella piscina di Siloe. Una piccola comunità di monaci benedettini (sono cinque) è giunta in Maremma grazie alla donazione di un podere denominato “le Pescine” per la presenza di una sorgente d’acqua. Questa donazione è stata vista come il segno della protezione di Dio sulla comunità e ne è derivato l’accostamento alla storica piscina di Siloe di Gerusalemme.
Questo è l’antefatto, assai recente peraltro, dal momento che il Monastero di Siloe ha appena un anno di vita. Ma ciò che sorprende il visitatore che si addentri da Paganico verso e oltre Poggi del Sasso, per raggiungere il monastero, è anzitutto la struttura che lo accoglie. Una costruzione in pietra del luogo e legno, dalle spesse mura, orientata, secondo i canoni plurisecolari delle abbazie cistercensi, verso oriente, verso la luce, perché soltanto la luce può rappresentare il divino. Le linee essenziali del progetto, concepito dall’architetto Milesi, sono “il frutto di uno studio approfondito della regola benedettina e dell’architettura medievale, a cui si è affiancata l’applicazione puntuale dei principi dell’architettura biodinamica e dell’ingegneria bioclimatica, in una sintesi ideale fra la sapienza antica e le più moderne frontiere della bioarchitettura”. E in effetti il risultato è sorprendente, e non solo per l’estetica. Quando arrivo al monastero, in una giornata fredda e piovosa, la nebbia (o sono nuvole basse?) ammanta le campagne circostanti. All’interno invece, a riscaldamento spento, la temperatura si aggira sui diciassette gradi, grazie ad un isolamento termico accuratissimo, fatto di pareti spesse e benissimo coibentate, vetri termici, esposizione, come si è già detto, frutto di antica sapienza. I monaci sono gentilissimi ed ospitali, ed hanno un programma di attività spirituali e culturali rivolto all’intera provincia di Grosseto. Una meta per un viaggio che offre riflessioni alte su piani diversi.Per saperne di più: Comunità Monastica di Siloe Monastero dell’Incarnazione
Strada S. Benedetto 1 58040 Poggi del Sasso (Grosseto)
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sito web: www.comsiloe.net
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