Suona l'allarme per il clima
Suona anche tu l'allarme per il clima: Giovedì 7 luglio in Piazza della Signoria a Firenze e ovunque vuoi...PERCHE' Il cambiamento climatico già colpisce varie parti del mondo. Secondo l'IPCC (l'agenzia di scienziati dell'ONU che si occupa del clima) le cause principali del cambiamento climatico avvenuto negli ultimi 50 anni sono dovute alle attività umane legate al consumo di petrolio, carbone e gas (traffico, industrie, riscaldamento, produzione di energia elettrica) e ormai si conviene che è assolutamente necessario ridurre le emissioni, per stabilizzare la temperatura del pianeta in modo che l'aumento medio non superi i due gradi.
I leader del G8 riuniti in Scozia in questi giorni dovrebbero proporre e sostenere azioni efficaci che permettano di rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti dal Protocollo di Kyoto e andare oltre, a partire dal 2012. Del resto l'industria, per lo meno nei suoi settori più avanzati, riconosce i benefici dell'avviarsi per tempo verso un'economia che consumi meno energia e che utilizzi sempre meno combustibili che inquinano e alterano il clima. L'opzione nucleare non offre alcuna soluzione, visti gli altissimi costi (affrontabili solo con finanziamenti pubblici), il mai risolto problema delle scorie, sempre meno accettato dall'opinione pubblica in tutto il mondo democratico, e i rischi politici legati alla proliferazione delle armi nucleari e al terrorismo. E' dunque necessario che i leader del G8 si impegnino da subito in politiche innovative e nel sostegno finanziario all'efficienza energetica e al ricorso alle energie rinnovabili. Questo, naturalmente, a partire dalla ricerca, in modo da facilitare il risparmio energetico e rendere le fonti rinnovabili sempre più praticabili e competitive rispetto alle altre fonti convenzionali. Una decisa iniziativa dei governi può indirizzare i flussi finanziari nella giusta direzione, tanto nei paesi industrializzati quanto nei paesi in via di sviluppo:in questi ultimi, in particolare, le istituzioni finanziarie internazionali e le agenzie di credito devono concentrare gli investimenti su sistemi energetici sostenibili, che consentano lo sviluppo delle risorse locali e la crescita del benessere. Infine, un Vertice che intenda affrontare la questione dei paesi poveri, non deve ignorare che il cambiamento climatico può aggiungere devastazione e morte alla miseria che già esiste in Paesi che non hanno causato questo problema, ma che rischiano di pagare per tutti. E' dunque necessario che i leader del G8 decidano porre la questione clima in tutti i loro programmi di aiuto allo sviluppo: tutti noi possiamo fare qualcosa, suona anche tu l'allarme clima il 7 luglio alle 13,45! COME? Suona un allarme, una campana, una chitarra, un tamburo, soffia in un fischietto, fai rumore, e racconta a tutti perché. QUANDO? Giovedì 7 luglio 2005, alle 13,45, nel bel mezzo della riunione del G8. L'ora delle 13,45 è simbolica perché le nazioni del G8 rappresentano solo il 13% della popolazione mondiale, ma sono responsabili del 45% delle emissioni che alterano il clima. DOVE? Dovunque tu sia, puoi farlo. Se vuoi unirti a noi, a Firenze ci troviamo in Piazza Signoria in bicicletta, dove suoneremo i campanelli delle bici, e saranno benvenuti tutti gli strumenti che vorrete portare, compreso i pianoforte a coda! Dillo agli amici ed alle amiche, passa parola! Per contatti, per saperne di più:
www.climatealarm.org
www.amicidellaterra.org
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Sergio Gatteschi: tel. 338 4759461
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